Disabilità visiva: l’inclusione del Teatro Carlo Felice di Genova
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L’arte non appartiene a chi può vederla meglio, ma a chi desidera viverla. Il mondo della cultura ha cominciato a gettare le basi per un’apertura sempre più concreta verso l’inclusione, con l’obiettivo di condividere l’esperienza anche con le persone con disabilità visiva.
È notizia recente che il Teatro Carlo Felice di Genova, grazie al progetto “Navigare insieme” sostenuto dalla Fondazione Carige, stia introducendo modalità di fruizione avanzate che ampliano l’accesso all’esperienza culturale e musicale.
Sabato 18 aprile alle ore 17.00 andrà in scena la “Tosca”, celeberrima opera di Giacomo Puccini, e per l’importante occasione verrà attivato il servizio di audiodescrizione “Connect Me Too”, dedicato a persone cieche e ipovedenti.
Tale servizio consiste nel fornire all’utente una cronaca iper-descrittiva, riportando tutte quelle parti dell’opera lirica che sfuggono a chi non può vedere, da ciò che accade in scena alla mimica facciale dei cantanti, dai dettagli dei costumi indossati alle reazioni del pubblico, dalla descrizione degli ambienti alle acconciature. Con l’implementazione di questa tecnologia, l’utente in ascolto viene messo nella condizione di vivere appieno l’esperienza teatrale e di godere delle sue bellezze.
L’audiodescrizione si inserisce in un sistema più ampio di accessibilità possibile attraverso il progetto “Navigare insieme” che include mappe tattili, contenuti audio fruibili online, percorsi multisensoriali e la possibilità di accedere anticipatamente agli spazi del teatro. A questi si affiancano servizi dedicati al pubblico sordo e ipoudente, come la traduzione in LIS e i sottotitoli, oltre a materiali informativi in linguaggio semplificato Easy to Read.
Il Teatro Carlo Felice di Genova, tra i luoghi simbolo della cultura in Italia, sta dimostrando grande sensibilità verso un tema sempre più centrale come quello dell’accessibilità culturale. Rendere l’arte fruibile a tutti non è solo un gesto di attenzione, ma un impegno necessario per costruire una società più equa, in cui ogni individuo possa sentirsi parte integrante dell’esperienza culturale.
Le persone che vorranno utilizzare il servizio audiodescrittivo dovranno semplicemente scaricare l’app “Connect Me Too” dal proprio app store, iscriversi e navigare nell’app fino all’evento scelto, dopo aver collegato auricolari o cuffie.